Storia

La storia della grande guerra (1914-1918) viene spesso proposta attraverso date, nomi di luoghi e genari.
La vera storia finalmente comincia ad essere conosciuta attraverso pubblicazioni di raccondi e diari di soldati.

La guerra fece riunire uomini e che non parlavano l’italiano ma tanti dialetti diversi tra loro. Diventarono amici e morirono chiedendosi a cosa servisse quella carneficina.

Videro per la prima volta cadaveri in decomposizione. Conobbero l’odore del sangue caldo. Spararono ai loro compagni per abbreviarne l’agonia; alcuni impazzirono mentre altri ormai rassegnati speravano di morire. Morirono di tifo, cancrena, polmonite, dissenteria e anche le semplici infezioni erano letali.
Moltissimi di loro furono ragazzi, soldati e cadaveri in pochissimo tempo. Migliaia di civili perirono indirettamente a causa della guerra e le cifre furono scoinvolgenti.
Tutte queste persone erano per lo più analfabeti e uomini umili che fuorno obbligati a uccidere ed essere uccisi.
Erano contadini, artigiani, studenti, operai, contadini ma sopratutto erano mariti, padri e figli.
Lasciarono le loro famiglie , i loro igli e le loro mogli in condizioni di miseria e moltissimo non tornarono mai più. Tantissimi non ebbero neppure una tomba.

Nel dopoguerra ci fu l’epidemia chiamata “la spagnola” che tra il 1918 ed il 1920 soltanto in europa provocò 20 milioni di morti circa.
Tutti i soldati di tutti gli stati non meritano di essere dimenticati.

Riportiamo alcune cifre

Soldati italiani caduti 680 000
Feriti 950 000
Invalidi e feriti gravi 463 000

Tralasciando molti altri stati il totale dei caduti è di circa 8 536 000 e 21 226 000 feriti. Mancano all’appello anche i 7 746 000 dispersi o prigionieri che non tornarono alle loro case.